Lezioni

Metodologia dell’Ashtanga

Practice and all is coming!Sri K. Pattabhi Jois

Lezione Guidata in sanscrito (classes may be led also in English, besides Sanskrit)

La lezione si sviluppa con il conteggio dei vinyasa in sanscrito o nella lingua locale. Il conteggio è necessario per far sì che il praticante memorizzi i movimenti di entrata ed uscita da ogni postura sincronizzati al ritmo respiratorio. Tutte le posture hanno un numero preciso di vinyasa, il quale deve essere seguito correttamente. All’inizio sembra difficile, ma in breve tempo il praticante troverà naturale l’esecuzione delle posture con il conteggio. Durante questo tipo di lezione è fondamentale che i praticanti rispettino il conteggio dell’insegnante per evitare l’autogestione compromettendo il ritmo della pratica.

Mysore Style Class

Mysore class

È il metodo tradizionale d’insegnamento, di pratica e di apprendimento dell’Ashtanga Vinyasa Yoga, così com’è stato sempre insegnato a Mysore da Sri K. Pattabhi Jois.  È considerato come il metodo d’insegnamento più integrato in quanto, anche se in gruppo, ogni praticante viene seguito individualmente, in accordo con le sue personali necessità e capacità. Questa lezione si svolge in silenzio, gli allievi eseguono le posture in modo autonomo e vengono assistiti manualmente. L’insegnante attento sa quando e come intervenire con le correzioni e la pratica migliora lezione dopo lezione. Questo tipo di lezione ti permetterà di familiarizzare con il metodo insieme ad altri praticanti, di costruire la fiducia necessaria per affrontare le prime difficoltà e di stabilire un rapporto costante con la pratica.

Assistenza e correzioni (adjustments)

Assistenza Manju Trikonasana

Assistenza Manju Trikonasana

L’assistenza manuale porta il praticante nel corretto posizionamento, aiutano l’allievo ad ottenere un migliore allineamento, facendogli prendere consapevolezza dei propri limiti e fornendogli l’aiuto necessario per sentire la postura. Gli allievi non devono aspettarsi di ricevere continuamente assistenza, perché questo può causare “dipendenza” dall’insegnante in alcune posture. Se si preferisce non riceverle, non esitare nel comunicarlo ed informare sempre se ci sono problemi fisici. In caso di bisogno di aiuto, non esitare a chiederlo all’insegnante o all’assistente.  Se sono impegnati non aspettare troppo, è meglio continuare la propria pratica senza perdere il flusso, il calore e l’energia.

Frequenza

Mysuru 2011

Mysuru 2011

In India questo metodo è tradizionalmente praticato tutti i giorni eccetto nei giorni di luna nuova, luna piena e sabato. In questi giorni sono proposte lezioni con esercizi propedeutici, tecniche passo a passo, esercizi di respirazione e canto dei mantra della tradizione, così come Isabella ha imparato dal suo maestro Manju Jois. Queste lezioni speciali offrono all’allievo l’opportunità di approfondire la propria pratica senza sforzi.

La pratica monosettimanale non serve a molto, anzi crediamo che possano persino scoraggiare il praticante che faticherà a provare i benefici di questo metodo ed i suoi effetti più belli. Per questo motivo è previsto per i più assidui e appassionati l’abbonamento mensile o trimestrale, mentre la lezione singola o i pacchetti ingressi sono indicati alla pratica degli altri metodi proposti. La lezione singola o drop-in è riservata ai praticanti con conoscenza della prima serie almeno fino a navasana.

A casa, si consiglia la pratica giornaliera e per facilitare una routine stabile, è importante praticare nello stesso orario, rispettando le altre attività quotidiane ma allo stesso tempo riservando quel momento unicamente per la propria shadana (pratica personale).

Chi può praticare

“Con la pratica, chi è vigile avrà successo in ogni yoga sia che sia giovane, che molto vecchio, che ammalato o debilitato” Hatha Yoga Pradipika –  I,64

Qualsiasi persona può praticare Yoga. La trasformazione del corpo e della mente viene raggiunta gradatamente lungo gli anni di pratica, di auto-investigazione e di costanza. Questo è l’unico cammino per ottenere un corpo sanno e una mente calma. È la dedizione alla pratica che permetterà all’allievo di approfondire la conoscenza di sé stesso. Senza dedizione, entusiasmo e consapevolezza non esiste Yoga.

Mantra

Il termine mantra deriva dall’insieme di due termini: il verbo sanscrito man (nella sua accezione di “pensare”, da cui manas: “pensiero”, “mente”, “intelletto” ma anche “principio spirituale” o “respiro”, “anima vivente”) unito al suffisso tra che corrisponde all’aggettivo sanscrito kṛt, (“che compie”, “che agisce”). Un’etimologia tradizionale fa invece derivare il termine mantra sempre dal verbo man ma collegato al sanscrito tra che diviene aggettivo con il significato “che protegge”, quindi “pensare, pensiero, che offre protezione”.

I mantra non sono solo “preghiere” come tanti pensano, ma sillabe messe insieme che quando sono pronunciate correttamente e nel ritmo dovuto creano una vibrazione benefica al nostro organismo. Questa vibrazione ottenuta dalla voce permette che il prana o energia, intesa anche come ossigeno, si espanda, vedi http://aprilamente.info/sanscrito-cose-e-perche-e-una-lingua-di-guarigione/

Manju Jois dice che il canto dei Shanthi mantra vedici è anche un esercizio respiratorio importantissimo e, come le posture, andrebbe praticato frequentemente perché sono parte integrante del metodo Ashtanga Vinyasa.

L’Ashtanga Yoga Mantra o mantra di apertura, come da tradizione, deve essere cantato prima di iniziare la pratica, questo per ringraziare tutti gli insegnanti del proprio percorso, da Patanjali fino all’ultimo. Prima di Shavasana (postura di rilassamento finale) si canta il Mangala Mantra, che è una parte degli Shanthi mantra vedici, il quale è un augurio di pace e prosperità. In passato non si usava cantarlo, Pattabhi Jois lo ha introdotto durante il suo viaggio a New York nel settembre 2001 in seguito a quello che è successo.

Prima delle lezioni al sabato mattina, si fa una sessione di 20-30 minuti di chanting, il canto dei mantra vedici per sviluppare la meditazione e rinforzare la Bhakti. L’energia acquisita con questo tipo di pratica è di fondamentale importanza per la nostra concentrazione nelle attività del quotidiano e per la nostra tranquillità mentale.

Lezioni offerte

Tutti gli insegnanti sono certificati all’insegnamento dei seguenti metodi:

  • Ashtanga Vinyasa – 80 minuti: 1ª serie guidata in sanscrito secondo il metodo tradizionale
  • Mysore Style – 120 minuti: metodo d’insegnamento più integrato in quanto, anche se in gruppo, ogni praticante viene seguito individualmente, in accordo con le sue personali necessità e capacità.
  • Ashtanga Elements – 60 minuti: introduzione all’Ashtanga, adatta ai principianti o a chi desidera espandere la propria esperienza in un altro metodo di Yoga.
  • Yoga Dinamico – 70 minuti: corso multilivello rivolto a chi desidera una pratica gradualmente dinamica. Molto indicato agli sportivi e a chiunque abbia la necessità di migliorare le prestazioni e la flessibilità persa a causa dello sport.
  • Hatha Flow e Hatha Yoga – 70 minuti: Lezioni spesso eseguite con la musica, dove le sequenze di posizioni è sempre coordinata con il respiro senza perdere l’attenzione sull’allineamento del corpo. In tutte le lezioni vengono esplorati tutti gli elementi dello Hatha Yoga: posture di allungamento e di purificazione, esercizi di respirazione specifici e rilassamento. Multilivello.
  • Kundalini Yoga come insegnato da Yogi Bhajan® – 90 minuti: In ogni lezione sono abbinate pratiche respiratorie con posizioni statiche o dinamiche, canto di mantra, meditazione e rilassamento. Il Kundalini Yoga armonizza il sistema endocrino, rafforza il sistema nervoso, aiuta moltissimo la coordinazione motoria, riduce l’ansia e lo stress, rende la menta lucida e pronta e il corpo bello e forte.
  • Lezioni esclusivamente individuali di Adaptive Yoga® (sclerosi multipla e fibromialgia) – 60 minuti: è un metodo studiato appositamente per persone che non possono “sovraccaricarsi” fisicamente ma devono comunque mantenere una buona mobilità articolare e flessibità. Può essere adattato alle persone affette da SM e altre disabilità con l’aiuto di sopporti come asciugamani piegati, coperte di pano, cuscini e sedie. È un’attività che lavora per ripristinare l’equilibrio perso a causa dell SM o altre malattie neurologiche. Questa pratica va fatta con l’aiuto di un insegnante certificato di Adaptive Yoga®  che studia il programma più idoneo a ciascuno a seconda dei propri sintomi. Posture dello Hatha Yoga eseguite con  il controllo del respiro in modo lento e graduale integrano forza, equilibrio e coordinazione, inoltre, promuovono il benessere senza sforzare le articolazioni. Alla fine della lezione, una breve sessione di meditazione che aiuta la mente a rilassarsi e fortifica la consapevolezza fisica, psichica mentale. Per sapere di più: www.adaptiveyoga.it
  • Personal Yoga: lezioni private consigliate a chi non può frequentare le lezioni di gruppo per necessità speciali come incompatibilità degli orari o esigenze particolari (problemi di salute, ecc).
  • Programma per donne in gravidanza Yoga mOM.