Lezioni

Metodologia dell’Ashtanga

Practice and all is coming!Sri K. Pattabhi Jois

Lezione Guidata in sanscrito (classes may be led also in English, besides Sanskrit)

Modena Benessere 2017

Modena Benessere 2017

La lezione si sviluppa con il conteggio dei vinyasa in sanscrito o nella lingua locale. Il conteggio è necessario per far sì che il praticante memorizzi i movimenti di entrata ed uscita da ogni postura sincronizzati al ritmo respiratorio. Tutte le posture hanno un numero preciso di movimenti, il quale deve essere seguito correttamente, da un insegnante esperto che conosca il sistema Vinyasa.  All’inizio può sembrare difficile, ma in breve tempo il praticante troverà naturale l’esecuzione delle posture con il conteggio. Durante questo tipo di lezione è fondamentale che i praticanti rispettino la guida dell’insegnante per evitare l’autogestione compromettendo il ritmo della pratica individuale e del gruppo.

Mysore Style Class

Mysore class

È il metodo tradizionale d’insegnamento, di pratica e di apprendimento dell’Ashtanga Vinyasa Yoga, così com’è stato sempre insegnato a Mysore da Sri K. Pattabhi Jois.  È considerato come il metodo d’insegnamento più integrato in quanto, anche se in gruppo, ogni praticante viene seguito individualmente, in accordo con le sue personali necessità e capacità. Questa lezione si svolge in silenzio, gli allievi eseguono le posture in modo autonomo e vengono assistiti manualmente. L’insegnante attento sa quando e come intervenire con le correzioni e la pratica migliora lezione dopo lezione. Questo tipo di lezione ti permetterà di familiarizzare con il metodo insieme ad altri praticanti, di costruire la fiducia necessaria per affrontare le prime difficoltà e di stabilire un rapporto costante con la pratica.

Assistenza e correzioni (adjustments)

Manju e Isabella 2008

Manju e Isabella 2008

L’assistenza manuale porta il praticante nel corretto posizionamento, aiutano l’allievo ad ottenere un migliore allineamento, facendogli prendere consapevolezza dei propri limiti e fornendogli l’aiuto necessario per sentire la postura. Gli allievi non devono aspettarsi di ricevere continuamente assistenza, perché questo può causare “dipendenza” dall’insegnante in alcune posture. Se si preferisce non riceverle, non esitare nel comunicarlo ed informare sempre se ci sono problemi fisici. In caso di bisogno di aiuto, non esitare a chiederlo all’insegnante o all’assistente.  Se sono impegnati non aspettare troppo, è meglio continuare la propria pratica senza perdere il flusso, il calore e l’energia.

 

Precisione

Precisione

Assistenza

Assistenza

Gioia

Gioia

 

 

 

 

 

Frequenza

Mysuru 2010

Mysuru 2010

 In India questo metodo è tradizionalmente praticato tutti i giorni eccetto nei giorni di luna nuova, luna piena e sabato. In questi giorni sono proposte lezioni con esercizi propedeutici, tecniche passo a passo, esercizi di respirazione e canto dei mantra della tradizione, così come Isabella ha imparato dal suo maestro Manju Jois. Queste lezioni speciali offrono all’allievo l’opportunità di approfondire la propria pratica senza sforzi. La pratica monosettimanale non serve a molto, anzi crediamo che possano persino scoraggiare il praticante che faticherà a provare i benefici di questo metodo ed i suoi effetti più belli. Per questo motivo è previsto per i più assidui e appassionati l’abbonamento mensile o trimestrale, mentre la lezione singola o i pacchetti ingressi sono indicati alla pratica degli altri metodi proposti. La lezione singola o drop-in è riservata ai praticanti con conoscenza della prima serie almeno fino a navasana. A casa, si consiglia la pratica giornaliera e per facilitare una routine stabile, è importante praticare nello stesso orario, rispettando le altre attività quotidiane ma allo stesso tempo riservando quel momento unicamente per la propria shadana (pratica personale).

Chi può praticare

“Con la pratica, chi è vigile avrà successo in ogni yoga sia che sia giovane, che molto vecchio, che ammalato o debilitato” Hatha Yoga Pradipika –  I,64

Qualsiasi persona può praticare Yoga. La trasformazione del corpo e della mente viene raggiunta gradatamente lungo gli anni di pratica, di auto-investigazione e di costanza. Questo è l’unico cammino per ottenere un corpo sano e una mente lucida. È la dedizione alla pratica che permetterà all’allievo di approfondire la conoscenza di sé stesso. Senza dedizione, entusiasmo e consapevolezza non esiste Yoga.

Mantra

Il termine mantra deriva dall’insieme di due termini: il verbo sanscrito man (nella sua accezione di “pensare”, da cui manas: “pensiero”, “mente”, “intelletto” ma anche “principio spirituale” o “respiro”, “anima vivente”) unito al suffisso tra che corrisponde all’aggettivo sanscrito kṛt, (“che compie”, “che agisce”). Un’etimologia tradizionale fa invece derivare il termine mantra sempre dal verbo man ma collegato al sanscrito tra che diviene aggettivo con il significato “che protegge”, quindi “pensare, pensiero, che offre protezione”.

I mantra non sono solo “preghiere” come tanti pensano, ma sillabe messe insieme che quando sono pronunciate correttamente e nel ritmo dovuto creano una vibrazione benefica al nostro organismo. Questa vibrazione ottenuta dalla voce permette che il prana o energia, intesa anche come ossigeno, si espanda, vedi http://aprilamente.info/sanscrito-cose-e-perche-e-una-lingua-di-guarigione/

Manju Jois dice che il canto dei Shanthi mantra vedici è anche un esercizio respiratorio importantissimo e, come le posture, andrebbe praticato frequentemente perché sono parte integrante del metodo Ashtanga Vinyasa.

L’Ashtanga Yoga Mantra o mantra di apertura, come da tradizione, deve essere cantato prima di iniziare la pratica, questo per ringraziare tutti gli insegnanti del proprio percorso, da Patanjali fino all’ultimo. Prima di Shavasana (postura di rilassamento finale) si canta il Mangala Mantra, che è una parte degli Shanthi mantra vedici, il quale è un augurio di pace e prosperità. In passato non si usava cantarlo, Pattabhi Jois lo ha introdotto durante il suo viaggio a New York nel settembre 2001 in seguito a quello che è successo.

Prima delle lezioni al sabato mattina, si fa una sessione di 20-30 minuti di chanting, il canto dei mantra vedici per sviluppare la meditazione e rinforzare la Bhakti. L’energia acquisita con questo tipo di pratica è di fondamentale importanza per la nostra concentrazione nelle attività del quotidiano e per la nostra tranquillità mentale.

Lezioni offerte

Tutti gli insegnanti sono certificati all’insegnamento dei seguenti metodi:
  • Ashtanga Vinyasa – 75 minuti: 1ª serie guidata in sanscrito secondo il metodo tradizionale. Aperta a tutti i livelli di pratica.
  • Mysore Style – 120 minuti: metodo d’insegnamento più integrato in quanto, anche se in gruppo, ogni praticante viene seguito individualmente, in accordo con le sue personali necessità e capacità.
  • Ashtanga Elements – 60 minuti: introduzione all’Ashtanga, adatta ai principianti o a chi desidera espandere la propria esperienza in un altro metodo di Yoga.
  • Hatha Yoga – 60 minuti: corso principianti rivolto a chi desidera una pratica gradualmente dinamica. Molto indicato agli sportivi e a chiunque abbia la necessità di migliorare le prestazioni e la flessibilità persa a causa dello sport. Principianti, problemi alla colonna o poca flessibilità.
  • Hatha Flow – 60 minuti: Lezioni spesso eseguite con la musica, dove le sequenze di posizioni è sempre coordinata con il respiro senza perdere l’attenzione sull’allineamento del corpo. In tutte le lezioni vengono esplorati tutti gli elementi dello Hatha Yoga: posture di allungamento e di purificazione, esercizi di respirazione specifici e rilassamento. Multilivello.
  • Yoga Dinamico o Vinyasa Flow – 60 o 75 minuti: Piccole sequenze di posture facili e con diverse varianti per espandere gradualmente la pratica, rispettando l’organizzazione dei movimenti abbinati alla respirazione. Questo tipo di lezione vi permetterà di entrare nella fluidità del “vinyasa” e di scaricare le tensioni della giornata. Corso rivolto a chi desidera una pratica dinamica.
  • Yin Yoga – 60 minuti: lezione ad hoc per chi necessita rilassare i muscoli e stimolare il tessuto connettivo. Le posture richiedono una “tensione ottimale” da mantenere per un certo tempo in abbinamento alla respirazione profonda. In questo modo il tessuto si allunga, si fortifica e lentamente crea più spazio tra le articolazioni, migliorandone il movimento e rendendole più salde, stabili e forti. Indicato a tutti.
  • Lezioni individuali di Adaptive Yoga® (sclerosi multipla e fibromialgia) – 60 minuti: è un metodo studiato appositamente per persone che non possono “sovraccaricarsi” fisicamente ma devono comunque mantenere una buona mobilità articolare e flessibità. Può essere adattato alle persone affette da SM e fibromialgia con l’aiuto di sopporti come coperte, cuscini e sedie. Questa pratica va fatta con l’aiuto di un insegnante certificato di Adaptive Yoga®  che studia il programma più idoneo a ciascuno a seconda dei propri sintomi. Posture dello Hatha Yoga eseguite con  il controllo del respiro in modo lento e graduale integrano forza, equilibrio e coordinazione, inoltre, promuovono il benessere senza sforzare le articolazioni. Serve a ripristinare l’equilibrio perso a causa della SM o altre malattie neurologiche. Alla fine della lezione, una breve sessione di rilassamento. Per sapere di più: www.adaptiveyoga.it
  • Personal Yoga: lezioni private consigliate a chi non può frequentare le lezioni di gruppo per necessità speciali come incompatibilità degli orari o esigenze particolari (problemi di salute, ecc).
  • Programma per donne in gravidanza Yoga mOM.
  • PILATES MATWORK : Metodo di allenamento più apprezzato nelle palestre e nei centri di riabilitazione per la sua capacità di rafforzare il corpo e allo stesso tempo correggere la postura, con un rischio pressoché nullo di avere infortuni e grandi benefici per la schiena. La lezione Matwork prevede una serie di esercizi a corpo libero o integrati con l’impiego di piccoli attrezzi: soft ball, ring, elastici, ecc. Adatto a tutti.
  • LEZIONI CON IL REFORMER SOLO IN VIA EMILIA EST 352: L’Universal Reformer è così chiamato perché è stato creato per “riformare”, ovvero trasformare il corpo. È un attrezzo che grazie alla combinazione di molle, cinghie, pulegge e carrello di scivolamento permette una grande varietà di esercizi per il potenziamento muscolare, il miglioramento della postura e della flessibilità. È adatto a tutti, sia per l’allenamento completo del corpo sia per il mantenimento dopo la riabilitazione. Le nostre macchine sono dotate della “Tower” che permette l’esecuzione di diversi esercizi previsti in altri macchinari Pilates. Lezioni private individuali, duetto o trio programmabili a seconda delle esigenze. Sono disponibili pacchetti da 6, 12 o 24 lezioni.